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Originaria della Sicilia, l’azienda vinicola Duca di Salaparuta ricerca da quasi 200 anni terre che esprimono l’essenza dell’isola. Oggi il marchio esprime il suo cuore agricolo attraverso tre tenute di proprietà e un patrimonio viticolo di oltre 183 ettari.

Duca di Salaparuta scelse i migliori territori vitivinicoli dell’isola siciliana per stabilire le proprie tenute: Suor Marchesa a Riesi, Risignolo a Salemi e Vajasindi alle pendici dell’Etna.

Dislocate in tre diversi angoli dell’isola, le tenute esprimono la propria identità in modo diverso, rivelando ciascuna particolarità del terroir.

“Le zone in cui sono ubicate le Tenute sono state scelte dopo un’attenta analisi zonale volta ad individuare i luoghi più idonei per la produzione di vini molto tipici che potessero esaltare i vitigni autoctoni della Sicilia”, spiega Francesco Pizzo, agronomo Duca di Salaparuta .

Il primo dei tre, Risignolo, si trova in provincia di Trapani. Qui, in cima a una collina che domina la costa, Duca di Salaparuta possiede 35 ettari di vigneto dedicati a due vitigni a bacca bianca: Grillo e Insolia.

Duca di Salaparuta: tre tenute uniche che esprimono il terroir siciliano MG 3316 1

L’influenza marittima e i terreni sciolti, sabbioso-argillosi conferiscono ai vini bianchi di questa zona un profumo aromatico fresco e minerale, secondo i loro produttori.

Suor Marchesa, secondo feudo del Duca di Salaparuta, si trova nella parte meridionale della Sicilia, nel comune di Butera. Situato vicino al mare, gode di estati soleggiate e inverni miti e brevi.

Duca di Salaparuta: tre tenute uniche che esprimono il terroir siciliano Suor Marchesa

I 127 ettari di vigneto sono caratterizzati da suoli calcareo-silicei ed esposizione ai venti, con una piena sfumatura di verde. Il calcare presente nel terreno conferisce intensità aromatica e longevità alle uve Nero d’Avola coltivate in questa zona.

Vajasindi sorge alle pendici dell’Etna. La sua superficie di 21 ettari, situata a Passopisciaro nel comune di Castiglione della Sicilia, è suddivisa in tre terrazze. Il primo riposa a 700 metri sul livello del mare, mentre gli altri due si trovano a 620 metri.

Accanto al tradizionale Nerello Mascalese, Duca di Salaparuta ha impiantato anche il Pinot Nero, diventando il primo a raccogliere la sfida lanciata dall’enologo Giacomo Tachis.

Duca di Salaparuta: tre tenute uniche che esprimono il terroir siciliano Tenuta di Vajasindi Etna 10

“Si tratta di aree molto distinte e vocate che ci hanno permesso di attuare una gestione agronomica sostenibile e rispettosa del territorio”, afferma Pizzo.

“Ciò è stato possibile grazie al nostro serio impegno per ridurre al minimo l’uso di sostanze chimiche, come pesticidi ed erbicidi, che è stato effettuato attraverso un rigoroso monitoraggio dei vigneti nelle diverse tenute, sia in loco che in laboratorio”.

Duca di Salaparuta effettua anche la potatura al verde, regolando con operazioni manuali lo sviluppo della chioma della vite, equilibrando dimensione fogliare e produzione.

La pratica, che prevede più fasi in base all’andamento stagionale, crea l’ambiente ottimale per la corretta maturazione dei grappoli regolandone numero, disposizione ed esposizione.

“La cura del vigneto è una parte essenziale per la produzione di vini di alta qualità che, anno dopo anno, possono dare voce alle diverse anime della nostra isola”, aggiunge Pizzo.

Duca di Salaparuta  fa parte del primo gruppo di cantine in Sicilia ad ottenere le certificazioni VIVA ed Equalitas.

Ora di proprietà di Illva Saronno, il gruppo Duca di Salaparuta SpA ha deciso di mostrare e tracciare tutte le sue attività volte a garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso le sue certificazioni.

Duca di Salaparuta SpA ha ricevuto a marzo 2021 la Certificazione VIVA, un’iniziativa del Ministero della Transizione Ecologica finalizzata alla valutazione degli indicatori di sostenibilità del settore vitivinicolo, a partire dalla misurazione dell’impronta idrica e di carbonio. E lo scorso maggio il gruppo è diventata la prima azienda privata in Sicilia a ricevere il Certificato Equalitas.

Un passo importante nella promozione della trasparenza, queste certificazioni consentono all’azienda di essere trasparente con i consumatori e dimostrano il suo impegno a migliorare continuamente gli standard di produzione.

Il gruppo redige ogni anno il proprio bilancio di sostenibilità, in cui sono riportate le attività svolte, gli obiettivi raggiunti ei miglioramenti previsti per il futuro.

Duca di Salaparuta: tre tenute uniche che esprimono il terroir siciliano Nawari no annata scaled 1

Duca di Salaparuta esprime il suo terroir unico attraverso i vini prodotti in ogni azienda.

Nato nel 1984, Duca Enrico è il primo Nero d’Avola in purezza nella storia del vino siciliano. Bianca di Valguarnera, un’altra delle icone del brand, ha compiuto 30 anni nel 2017.

Nel 2020 Nawàri entra a far parte delle fila delle icone Duca di Salaparuta, insieme al Duca Enrico e Bianca di Valguarnera. A questi vini nati dalla volontà dell’azienda di celebrare due vitigni autoctoni – Nero d’Avola e Insolia – si affianca ora il primo Pinot Nero coltivato alle pendici dell’Etna.

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